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D.P.R. 16/12/1992 n. 495

C) il segnale transito vietato ai veicoli, o a complessi di veicoli, aventi lunghezza superiore a ... Metri (fig. Ii.67): deve essere posto solo se la lunghezza ammissibile è inferiore alla lunghezza degli autoveicoli definita dall'articolo 61 del codice;

D) il segnale transito vietato ai veicoli aventi una massa superiore a ... Tonnellate (fig. Ii.68) deve essere posto solo se la massa consentita è inferiore a quella massima consentita ai sensi dell'articolo 62 del codice per i veicoli ammessi a circolare su quel tratto di strada. Il segnale può essere integrato con pannello modello ii.6 indicante il numero massimo dei veicoli ammessi a transitare contemporaneamente;

E) il segnale transito vietato ai veicoli aventi massa per asse superiore a ... Tonnellate (fig. Ii.69): deve essere posto solo se la massa consentita sull'asse più caricato è inferiore a quella stabilita dall'articolo 62 del codice.

2 . Le limitazioni di transito di cui al presente articolo devono essere riportate sui cartelli di preavviso di intersezione.

3 . I valori numerici inseriti nei segnali, di cui al comma primo, sono riferiti alle effettive dimensioni e alla massa del veicolo al momento del transito dello stesso.

Art. 119. (art. 39 cod. Str.) (segnali di fine prescrizione)

1 . I segnali che indicano la fine di una prescrizione sono:

A) il segnale via libera (fig. Ii.70). Indica il punto ove le prescrizioni precedentemente indicate cessano di essere valide;

B) il segnale fine limitazione di velocità (fig. Ii.71). Deve essere usato ogniqualvolta si vogliano ripristinare i limiti generalizzati di velocità vigenti per quel tipo di strada. Qualora si voglia imporre un diverso limite di velocità inferiore ai limiti suddetti, in luogo del segnale fine limitazione di velocità deve essere usato il segnale limite massimo di velocità (fig. Ii.50) indicante il nuovo limite.

C) il segnale fine divieto di sorpasso (fig. Ii.72). Indica la fine del divieto di sorpasso per tutti i veicoli.

D) il segnale fine divieto di sorpasso per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t (fig. Ii.73) indicata dalla carta di circolazione non adibiti al trasporto di persone.

2 . I segnali sono a fondo bianco con simboli in grigio scuro e barra obliqua nera.

Art. 120. (art. 39 cod. Str.) (segnali di fermata, di sosta e di parcheggio)

1 . I segnali che regolano la fermata, la sosta ed il parcheggio, o che forniscono indicazioni utili a tal fine, sono:

A) il segnale divieto di sosta (fig. Ii.74). Deve essere usato per indicare i luoghi dove è stato disposto il divieto di sosta dei veicoli, ad eccezione dei luoghi ove per regola generale vige il divieto. Lungo le strade extraurbane, in assenza di iscrizioni integrative, indica che il divieto di sosta è permanente, ed ha valore anche nelle ore notturne. Lungo le strade urbane, in assenza di iscrizioni integrative, indica che il divieto di sosta vige dalle ore 8 alle ore 22. Il segnale può essere corredato da pannelli integrativi sui quali cifre, o brevi iscrizioni, possono limitare la portata del divieto indicando, secondo i casi:

1) i giorni della settimana o del mese o le ore della giornata durante i quali vige il divieto (pannello integrativo modello ii.3);

2) le eccezioni per talune categorie di utenti (pannello integrativo modello ii.4/b);

3) i periodi relativi a giorni e ad ore in cui vige il divieto per consentire le operazioni di pulizia della sede stradale mediante macchine operatrici o con altri mezzi (pannello integrativo modello ii.6/q2 o, in versione integrata, modello ii.8/a).

B) il segnale divieto di fermata (fig. Ii.75). Deve essere usato per indicare i luoghi dove in assenza di iscrizioni integrative sono vietate in permanenza la sosta e la fermata e, comunque, qualsiasi momentaneo arresto volontario del veicolo. I segnali divieto di sosta e divieto di fermata possono essere integrati dagli specifici segni orizzontali;

C) il segnale parcheggio (fig. Ii.76). Può essere usato per indicare un'area organizzata od attrezzata per sostare per un tempo indeterminato, salvo diversa indicazione. Il segnale può essere corredato da pannelli integrativi per indicare con valore prescrittivo: limitazioni di tempo, tariffe per i parcheggi a pagamento, lo schema di disposizione dei veicoli (sosta parallela, obliqua, ortogonale), nonché categorie ammesse o escluse. Il segnale può essere inserito in quelli di preavviso e di direzione;

D) il segnale preavviso di parcheggio (fig. Ii.77). Indica la direzione da seguire verso il più vicino parcheggio.

E) il segnale passo carrabile (fig. Ii.78). Indica la zona per lo accesso dei veicoli alle proprietà laterali, in corrispondenza della quale vige il divieto di sosta, ai sensi dell'articolo 158 del codice. Il segnale ha dimensioni normali di 40 per 60 cm e dimensioni maggiorate di 60 per 90 cm. Sulla parte alta del segnale deve essere indicato l'ente proprietario della strada che rilascia l'autorizzazione, in basso deve essere indicato il numero e l'anno del rilascio. La mancata indicazione dell'ente e degli estremi dell'autorizzazione comporta l'inefficacia del divieto. Per le strade private, aperte al pubblico transito, l'autorizzazione è concessa dal comune.

2 . Le iscrizioni poste sul pannello integrativo dei divieti di sosta e di fermata devono essere concise e del tipo "7.30 - 19.00". Nel caso di divieto di sosta valido per un'intera giornata deve essere apposta l'indicazione "0 - 24". Per indicarne l'inizio, la ripetizione e la fine, si adottano pannelli integrativi modello ii.5. Per indicare l'estesa si impiegano pannelli integrativi modello ii.2. Eccezioni al divieto di sosta - esclusivamente per i veicoli degli invalidi e per le ambulanze - sono indicate con il segnale composito di sosta consentita a particolare categoria (figg. Ii.79/a, ii.79/b). Per segnalare all'utenza la rimozione coatta del mezzo nel tratto segnalato perché costituisce intralcio o pericolo per la circolazione, si impiega il pannello integrativo modello ii.6/m zona rimozione con la stessa validità oraria del segnale di divieto.

3 . Il segnale composito di cui al comma secondo deve essere utilizzato anche per segnalare l'eccezione al divieto di sosta disposta per i veicoli appartenenti alle forze armate, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e ad altri servizi di pubblico interesse e di soccorso, ovvero a veicoli appartenenti o in servizio per conto dello stesso ente proprietario della strada, limitatamente alle aree limitrofe le rispettive sedi e per la superficie strettamente indispensabile (fig. Ii.79/c).

4 . I segnali di parcheggio e preavviso di parcheggio possono essere corredati di pannello integrativo modello ii.1 o modello ii.4/a per indicare rispettivamente distanza e categoria di veicoli cui il parcheggio è riservato. Il segnale parcheggio in formato ridotto può essere usato in combinazione con segnali di divieto di sosta e divieto di fermata per indicare deroghe ai divieti per quelle particolari, singole categorie, elencate al comma primo, lettera a), punto 2), aventi invece diritto a sostare o a fermarsi. La figura ii.79/d rappresenta un esempio di cartello composito per indicare varie regolamentazioni flessibili utili nei centri abitati o nelle località turistiche.

C) segnali di obbligo

Art. 121. (art. 39 cod. Str.) (segnali di obbligo in generale)

1 . I segnali di obbligo sono di forma circolare ed impongono agli utenti uno specifico comportamento, ovvero una particolare condizione di circolazione da rispettare.

2 . I segnali di obbligo si dividono in generici o specifici. Quelli generici hanno fondo blu e simbolo bianco; quelli specifici hanno fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero.

3 . I segnali di obbligo sono diretti a tutti gli utenti, salvo deroghe indicate mediante pannello integrativo modello ii.4.

Art. 122. (art. 39 cod. Str.) (segnali di obbligo generico)

1 . I segnali di obbligo generico sono:

A) direzione obbligatoria;

B) direzioni consentite;

C) passaggio obbligatorio o passaggi consentiti;

D) rotatoria;

E) limite minimo di velocità;

F) catene per neve obbligatorie;

G) circolazione riservata a determinate categorie di utenti.

2 . I segnali di direzione obbligatoria (figg. Ii.80/a, ii.80/b, ii.80/c, ii.80/d e ii.80/e) devono essere usati per indicare al conducente l'unica direzione consentita. I cartelli di cui alle figure ii.80/a, ii.80/b e ii.80/c sono installati di norma nel punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione; quelli di cui alle figure ii.80/d e ii.80/e sono installati di norma prima del punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione, e possono essere integrati con pannelli modello ii.1.

3 . I segnali di direzioni consentite (figg. Ii.81/a, ii.81/b e ii.81/c) devono essere usati per indicare al conducente le uniche direzioni consentite e sono installati di norma prima del punto in cui ha inizio l'obbligo.

4 . I segnali di passaggio obbligatorio (figg. Ii.82/a, ii.82/b) e di passaggi consentiti (fig. Ii.83) devono essere usati per indicare al conducente: i primi due l'obbligo di passaggio rispettivamente a sinistra o a destra di un ostacolo, di un ingombro, di un salvagente, di una testata di isola di traffico o di uno spartitraffico posti sulla strada, ovvero per segnalare deviazioni in occasione di lavori stradali o per altre cause; il terzo consente il passaggio da ambedue i lati dello ostacolo.

5 . I segnali di cui al comma quarto devono essere posti sulla testata dell'isola di traffico, dello spartitraffico, del salvagente, ovvero posizionati sull'ostacolo o sullo ingombro, in modo da essere percepiti tempestivamente e da rendere chiara l'indicazione del passaggio obbligatorio. Nei casi in cui le strade abbiano spartitraffico tra le carreggiate di larghezza superiore a 1,50 m, i segnali possono essere integrati dal segnale senso vietato (figura ii.47) installato sul lato opposto della testata spartitraffico stessa.

6 . Il segnale di rotatoria (fig. Ii.84) deve essere usato per indicare ai conducenti l'obbligo di circolare secondo il verso indicato dalle frecce. Deve essere collocato sulla soglia dell'area ove si svolge la circolazione rotatoria. Sulle strade extraurbane è sempre preceduto dal segnale di preavviso di circolazione rotatoria (fig. Ii.27).

7 . Il segnale limite minimo di velocità (fig. Ii.85) deve essere usato per indicare che i veicoli circolanti sulla strada, o su una o più corsie di essa soggette al segnale, sono tenuti ad osservare il limite minimo indicato. I veicoli non suscettibili di sviluppare la velocità minima indicata non devono impegnare la strada o la parte di essa soggetta a detto segnale. La fine dell'obbligo deve essere indicata con analogo segnale barrato obliquamente da una fascia rossa (fig. Ii.86).

8 . Il segnale catene per neve obbligatorie (fig. Ii.87) deve essere usato per indicare l'obbligo di circolare, a partire dal punto di impianto del segnale, con catene da neve o con pneumatici da neve. Il segnale può essere inserito in alternativa entro quello di transitabilità mantenendo il proprio valore prescrittivo.

9 . I segnali di circolazione riservata a determinate categorie di utenti il cui simbolo è in essi contenuto indicano che la strada o parte di essa è riservata alla sola categoria di utenti prevista mentre è vietata alle altre. Tali segnali sono:

A) il segnale percorso pedonale (fig. Ii.88) che deve essere posto all'inizio di un viale, di un itinerario o di un percorso riservato ai soli pedoni (area pedonale urbana);

B) il segnale pista ciclabile (fig. Ii.90) che deve essere posto all'inizio di una pista, di una corsia o di un itinerario riservato alla circolazione delle biciclette. Deve essere ripetuto dopo ogni interruzione o dopo le intersezioni;

C) il segnale pista ciclabile contigua al marciapiede (fig. Ii.92/a) e percorso pedonale e ciclabile (fig. Ii.92/b) che deve essere posto all'inizio di un percorso riservato ai pedoni e alla circolazione delle biciclette e deve essere ripetuto dopo ogni interruzione o dopo le intersezioni;

D) il segnale percorso riservato ai quadrupedi da soma o da sella (fig. Ii.94) che deve essere posto all'inizio di una pista o di un passaggio particolare.

 

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